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Pulizia e sostituzione grondaie e pluviali a Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Parma
Grondaie e pluviali raccolgono e convogliano l’acqua piovana, proteggendo tetti, facciate e basamenti da ristagni e infiltrazioni.
Foglie, muschio e detriti possono ostacolare il deflusso, mentre giunti, staffe e raccordi possono deteriorarsi nel tempo. Haerêo si occupa di progettazione, installazione, pulizia, manutenzione, riparazione e sostituzione di grondaie, pluviali, canali di scolo e scossaline.
Una manutenzione corretta aiuta a prevenire tracimazioni, infiltrazioni e danni agli elementi dell’edificio.
Cosa si intende per grondaie e pluviali?
I pluviali, o discendenti, sono le tubazioni verticali che ricevono l’acqua dalla grondaia e la portano a terra, verso un pozzetto o verso la rete di smaltimento delle acque meteoriche. Vengono fissati alla facciata mediante collari e raccordati alla grondaia tramite bocchettone e gomiti.
Ogni componente deve essere correttamente dimensionato, collegato e fissato. Un restringimento o una perdita in un solo punto compromette il funzionamento dell’intero sistema.
Interventi reali, senza ponteggi
Differenze
Qual è la differenza tra grondaie e pluviali?
Un’anomalia visibile sulla grondaia può dipendere da un’ostruzione nel discendente. Allo stesso modo, una macchia in facciata non coincide sempre con il punto del guasto: per individuare la causa è necessario controllare l’intero percorso dell’acqua, dalla copertura al recapito finale.
| Elemento | Posizione | Funzione principale | Problemi più frequenti |
|---|---|---|---|
| Grondaia | Lungo il bordo della copertura | Raccoglie l’acqua proveniente dal tetto | Accumulo di foglie, ristagni, deformazioni, giunti che perdono, pendenza insufficiente |
| Bocchettone | Nel punto di collegamento tra grondaia e pluviale | Permette all’acqua di entrare nel discendente | Ostruzioni, distacco, sezione insufficiente |
| Pluviale | In verticale lungo la facciata | Convoglia l’acqua verso terra o verso lo scarico | Intasamenti, crepe, raccordi aperti, collari allentati |
| Pozzetto o recapito finale | Alla base del pluviale | Riceve e allontana l’acqua dall’edificio | Occlusioni, rigurgiti, mancato collegamento alla rete prevista |
Cosa realizziamo
Installazione di grondaie, pluviali e opere di lattoneria
Haerêo progetta ed esegue nuove installazioni di:
- grondaie;
- canali di gronda e canali di scolo;
- pluviali;
- scossaline;
- camini e comignoli;
- opere decorative in lattoneria;
- altri elementi destinati alla raccolta e allo smaltimento delle acque meteoriche.
Prima dell’installazione vengono valutati i percorsi più adatti per il sistema di scolo, i materiali, la struttura della copertura e le modalità di fissaggio. L’obiettivo è predisporre grondaie e pluviali in modo funzionale, stabile ed efficiente nel tempo.
Gli interventi possono essere eseguiti sulle coperture e sui tetti di abitazioni, condomini, edifici civili e residenziali, capannoni industriali, magazzini, negozi e centri commerciali.
Prevenzione
Quando è necessario intervenire sulla manutenzione?
I segnali più frequenti:
- acqua che supera il bordo del canale o ristagni al suo interno
- gocciolamenti ai giunti
- macchie scure o intonaco deteriorato sulla facciata
- vegetazione all’interno della grondaia
- pluviali scollegati
- staffe allentate
- tratti deformati o corrosi
- accumuli d’acqua alla base dell’edificio
- rumori anomali durante la pioggia
È consigliabile effettuare un controllo anche dopo temporali violenti, grandinate, nevicate o lavori in copertura: detriti e piccoli danneggiamenti possono non essere visibili subito, ma compromettere il deflusso alla prima pioggia abbondante.
Manutenzione
Pulizia periodica di grondaie e pluviali
La manutenzione e la pulizia periodica delle grondaie sono importanti per prevenire possibili danni alla facciata, al tetto e alle strutture vicine. Haerêo può eseguire interventi periodici e programmati per mantenere liberi i canali e verificare il corretto funzionamento del sistema.
La pulizia consiste nella rimozione di foglie, aghi di pino, terra, terriccio, muschio e altri detriti che possono ostacolare il passaggio dell’acqua verso i bocchettoni. L’intervento comprende:
- rimozione dei depositi presenti all’interno di gronde e canali di scolo;
- ispezione del canale;
- verifica dei punti di scarico;
- controllo generale dello stato delle grondaie e dei pluviali;
- verifica che il passaggio dell’acqua meteorica sia libero;
- individuazione delle componenti deteriorate o danneggiate.
Quando necessario, si controlla anche il passaggio interno ai pluviali e ai raccordi, dove l’ostruzione può trovarsi in punti non visibili dall’esterno: all’imbocco del discendente, in corrispondenza di un gomito o vicino al collegamento con il pozzetto.
Durante la manutenzione vengono verificati anche:
- stabilità delle staffe e fissaggio dei collari;
- tenuta dei giunti;
- condizioni di bocchettoni e testate;
- presenza di crepe o perforazioni;
- stato delle scossaline e delle lattonerie adiacenti.
La frequenza degli interventi non è uguale per tutti gli edifici: dipende dalla presenza di alberi nelle vicinanze, dall’esposizione al vento e dalla conformazione della copertura.
Quando intervenire
Quando intervenire con la riparazione o la sostituzione?
La riparazione è indicata quando il danno è circoscritto e il resto del sistema funziona ancora. Gli interventi localizzati possono riguardare giunti, staffe, collari, bocchettoni, raccordi, tratti deformati, brevi sezioni forate, altre componenti deteriorate o danneggiate.
Prima di sigillare una perdita è importante individuarne la causa. Un giunto che si apre può dipendere dalle dilatazioni del materiale, da un fissaggio insufficiente o dal peso dell’acqua stagnante. Intervenire soltanto sulla fessura visibile, senza correggere il problema a monte, può offrire una soluzione temporanea.
La sostituzione diventa necessaria quando sono presenti corrosione diffusa, deformazioni estese o perdite ricorrenti, oppure quando il sistema non è adeguato alla superficie della copertura e alla quantità d’acqua da smaltire.
Haerêo esegue sia la sostituzione dei singoli elementi maggiormente deteriorati sia interventi di manutenzione, rinnovo o rifacimento straordinario quando i danni non possono essere risolti mediante una riparazione localizzata.
In caso di rifacimento, il dimensionamento non si basa soltanto sui metri lineari. Occorre valutare:
- superficie e configurazione del tetto;
- intensità delle precipitazioni;
- pendenze;
- numero degli scarichi;
- sezione dei canali;
- diametro dei pluviali.
I materiali
Quale materiale scegliere per gronde e sistemi di scarico?
La scelta del materiale incide sulla durata, sull’estetica, sul peso, sulle modalità di posa e sulla manutenzione.
In fase di progettazione o sostituzione vengono valutati i materiali più adatti alle caratteristiche della copertura, alle strutture esistenti e al percorso previsto per il sistema di scolo.
La soluzione deve essere compatibile con la copertura e con le lattonerie esistenti, considerando anche le dilatazioni termiche e le possibili interazioni tra metalli diversi.
Grondaie e pluviali in alluminio
Grondaie e pluviali in rame
Grondaie e pluviali in PVC
Grondaie e pluviali in acciaio
Gestione nei condomini
Grondaie e pluviali condominiali: gestione e interventi
Negli edifici condominiali, grondaie e pluviali servono ampie porzioni della copertura e possono coinvolgere più unità immobiliari. Una perdita può interessare facciate, balconi, serramenti e locali ai piani inferiori; prima di intervenire è quindi necessario individuarne con precisione l’origine.
L’intervento può comprendere:
- sopralluogo;
- pulizia dei canali;
- pulizia dei bocchettoni;
- disostruzione dei pluviali;
- controllo di giunti e fissaggi;
- riparazione delle lattonerie;
- sostituzione degli elementi deteriorati;
- rinnovo parziale o completo delle parti non più recuperabili;
- verifica del deflusso.
Quando il sistema serve parti comuni, la manutenzione viene gestita in ambito condominiale secondo la natura e l’entità dell’intervento.
Il lavoro su fune consente di raggiungere direttamente le porzioni interessate di tetti e facciate, evitando nella maggior parte dei casi l’installazione di ponteggi o l’impiego di piattaforme elevatrici, autogrù e altri mezzi di sollevamento a terra. In questo modo è possibile limitare l’occupazione di cortili, accessi, parcheggi e marciapiedi.
Normative UNI EN di riferimento per grondaie e pluviali
I principali riferimenti tecnici per la progettazione e l’installazione sono la UNI EN 12056-3 per il dimensionamento dei sistemi di drenaggio a gravità, la UNI 10724 per criteri di progettazione ed esecuzione, e le norme di prodotto UNI EN 612, UNI EN 607, UNI EN 12200-1 e UNI EN 1462 per componenti metallici, in PVC-U e supporti. Lo smaltimento delle acque deve rispettare l’art. 908 del Codice civile e i regolamenti locali. Per gli interventi in quota si applica il D.lgs., 81/2008, che disciplina anche i lavori su fune all’art. 116. Per gli edifici vincolati, prima di intervenire è necessario verificare i vincoli paesaggistici o storico-architettonici applicabili.
Il nostro metodo
Come si svolgono gli interventi su fune per grondaie
L’intervento inizia con un sopralluogo per verificare:
- canali di gronda;
- pluviali;
- raccordi;
- fissaggi;
- scossaline;
- lattonerie;
- recapito finale;
- modalità di accesso;
- possibilità di predisporre punti di ancoraggio sicuri.
Gli operatori accedono alle aree di lavoro mediante sistemi di ancoraggio, imbragature e corde, raggiungendo direttamente le zone interessate della copertura o della facciata.
In base a quanto rilevato si procede con pulizia e disostruzione, sostituzione dei componenti danneggiati oppure rifacimento parziale o completo. Al termine vengono controllati la continuità del sistema e, quando possibile, il deflusso verso gli scarichi; la documentazione fotografica registra lo stato iniziale e le lavorazioni eseguite.
Perché scegliere Haerêo per la manutenzione e sostituzione di grondaie e pluviali?
La tecnica su fune permette di raggiungere porzioni circoscritte di tetti e facciate senza installare strutture a terra, riducendo l’impatto del cantiere su edifici abitati, attività commerciali e cortili condominiali. Ogni intervento viene definito in base alle condizioni reali del fabbricato.
