- Home /
- Sicurezza /
- Andatoie e passerelle
Andatoie e passerelle di sicurezza per tetti e coperture a Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Parma
Le andatoie e passerelle di sicurezza sono percorsi di passaggio, provvisori o permanenti, per attraversare in sicurezza tetti e coperture dove la superficie è fragile, scivolosa o non calpestabile.
Che cosa sono le andatoie?
L’andatoia è una passerella di servizio, in tavole o elementi modulari, che crea un piano di calpestio stabile sopra una superficie priva di garanzie di tenuta o di aderenza. A differenza di un sistema anticaduta, che agisce a caduta avvenuta, l’andatoia interviene a monte: tiene l’operatore lontano dai punti pericolosi e gli offre un appoggio continuo. È una protezione collettiva, perché tutela chiunque la percorra. In Haerêo le realizziamo su tetti e coperture industriali nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Parma con tecniche rope access e senza ponteggi.
Interventi reali, senza ponteggi
UTILIZZI
Andatoie in cantiere: quando servono?
Le andatoie servono ogni volta che un operatore deve raggiungere o attraversare una zona in quota che, così com’è, non può essere percorsa in sicurezza. In cantiere e durante le manutenzioni le situazioni più frequenti sono due: coperture che non reggono il peso di una persona e ostacoli che interrompono il percorso.
In entrambi i casi l’andatoia trasforma un tragitto pericoloso in un passaggio controllato, riducendo il rischio di scivolamento, sfondamento o caduta. Si va dalle brevi passerelle che collegano due falde o scavalcano un lucernario, fino ai percorsi più estesi che attraversano l’intera copertura di un capannone.
Andatoie su coperture fragili o non calpestabili
Le coperture in fibrocemento, eternit, materiale plastico ondulato o lamiera leggera sono tra le più insidiose: sembrano solide, ma non reggono il peso di una persona. Camminarci sopra espone al rischio di sfondamento improvviso, una delle cause più gravi di infortunio in quota. L’andatoia ripartisce il carico su una superficie ampia e tiene l’operatore sospeso sopra il manto, senza gravare sui punti deboli: è la soluzione indicata per ispezioni e manutenzioni su capannoni e coperture datate.
Andatoie per il superamento di ostacoli e volumi tecnici
Spesso il percorso è interrotto da dislivelli, gronde, lucernari, camini o impianti di climatizzazione. L’andatoia consente di superare questi ostacoli senza arrampicarsi o assumere posizioni instabili, mantenendo un piano di calpestio continuo. È particolarmente utile sui tetti tecnici, dove macchinari e impianti rendono il transito tortuoso e un percorso definito riduce anche il rischio di danneggiare le installazioni.
DIFFERENZE
Qual è la differenza tra andatoie e passerelle?
Nel linguaggio tecnico, e nella stessa normativa, i due termini vengono spesso usati insieme, ma indicano elementi con una differenza precisa. L’andatoia è un percorso inclinato, una sorta di rampa che collega due piani posti a quote diverse: per questo è dotata di listelli trasversali che fanno da appoggio per il piede ed evitano lo scivolamento.
La passerella è invece un percorso orizzontale o quasi piano, pensato per attraversare un vuoto, un dislivello contenuto o una superficie non calpestabile restando sullo stesso livello. Nella pratica si parla quasi sempre di “andatoie e passerelle” come di un unico sistema di passaggio sicuro, perché spesso vengono combinate nello stesso percorso. Ciò che conta, in entrambi i casi, è che il piano di calpestio sia stabile, sufficientemente largo e protetto sui lati aperti.
NORMATIVE
Andatoie e passerelle 81/08: cosa prevede la normativa?
Larghezza minimale delle andatoie
L’articolo 130 fissa la larghezza minima dell’andatoia in 60 centimetri per il solo passaggio dei lavoratori e in 1,20 metri quando serve anche al trasporto di materiali. Sono misure pensate per un transito stabile, con spazio per muoversi senza sbilanciarsi. Un’andatoia troppo stretta rispetto alle attività previste costringe a posizioni scorrette e aumenta il rischio di caduta.
Pendenza, listelli e stabilità del passaggio
La stessa norma impone una pendenza non superiore al 50% e, per le andatoie lunghe, pianerottoli di riposo a intervalli opportuni. Sul piano di calpestio vanno fissati listelli trasversali a distanza non maggiore del passo di un uomo carico, per dare appoggio al piede ed evitare lo scivolamento in salita. A questo si aggiunge la stabilità della struttura, che deve essere ancorata in modo da non spostarsi né flettere sotto il carico.
| Requisito | Valore |
|---|---|
| Larghezza minima – solo passaggio di lavoratori | 0,60 m |
| Larghezza minima – anche trasporto di materiali | 1,20 m |
| Pendenza massima | 50% |
| Andatoie lunghe | Pianerottoli di riposo a intervalli opportuni |
| Piano di calpestio | Listelli trasversali a distanza ≤ passo di un uomo carico |
| Lati aperti verso il vuoto (lavori in quota oltre 2 m) | Parapetti normali |
TIPOLOGIA
Andatoie temporanee e andatoie permanenti: quale scegliere?
La scelta tra andatoia temporanea e permanente dipende da quanto spesso si accede alla copertura, dalla natura dell’intervento e dagli obblighi normativi. Non c’è una risposta valida per tutti: contano l’uso reale del percorso e la frequenza delle manutenzioni future.
Quando conviene una soluzione temporanea
L’andatoia temporanea è un sistema rimovibile, montato per un singolo intervento e smontato a fine lavori. È la scelta giusta quando l’accesso alla copertura è occasionale o legato a una manutenzione una tantum. Garantisce piena sicurezza durante le lavorazioni senza richiedere modifiche stabili alla struttura, ed è soggetta agli stessi requisiti della versione fissa.
Quando è meglio installare un percorso permanente
L’andatoia permanente è invece un percorso fisso, ancorato stabilmente alla copertura. Conviene quando il tetto richiede accessi periodici, ad esempio per la manutenzione di impianti fotovoltaici, canne fumarie o lucernari. Una volta installata e collaudata, resta disponibile per ogni operatore autorizzato senza dover montare e smontare nulla, semplificando la gestione della copertura e riducendo i costi delle manutenzioni successive.
| Criterio | Andatoia temporanea | Andatoia permanente |
|---|---|---|
| Struttura e fissaggio | Rimovibile, montata per il singolo intervento | Fissa, ancorata stabilmente alla copertura |
| Quando conviene | Accesso occasionale o manutenzione una tantum | Accessi periodici (fotovoltaico, canne fumarie, lucernari) |
| Durata | Smontata a fine lavori | Resta disponibile dopo installazione e collaudo |
| Requisiti di sicurezza | Stessi requisiti della versione fissa | Conforme e collaudata |
| Gestione nel tempo | Nessuna modifica stabile alla struttura | Semplifica gli accessi futuri, riduce i costi di manutenzione |
| Manutentori esterni | Per il singolo intervento | Sì, con la documentazione tecnica del sistema |
MATERIALI
Materiali, fissaggi e caratteristiche di una buona andatoia
Una buona andatoia si riconosce da due elementi essenziali: i materiali e i sistemi di fissaggio. I materiali più diffusi sono leghe di alluminio e acciaio zincato, scelti per l’equilibrio tra leggerezza, resistenza e durata nel tempo anche all’esterno; il piano di calpestio è in genere realizzato con superfici antiscivolo o grigliati che garantiscono aderenza anche con pioggia, polvere o ghiaccio.
Il fissaggio alla struttura è il punto più delicato: gli ancoraggi devono sostenere il carico previsto senza danneggiare la copertura e, soprattutto sui tetti, senza comprometterne la tenuta all’acqua. È qui che si vede la differenza tra un lavoro fatto bene e uno improvvisato: un ancoraggio sottodimensionato cede sotto sforzo, uno scelto male può rovinare il manto o creare infiltrazioni. Ogni andatoia affidabile nasce quindi dall’equilibrio tra robustezza, leggerezza e rispetto della struttura su cui poggia.
COME LAVORIAMO
Progettazione e installazione di andatoie su tetti e coperture
La realizzazione di un’andatoia efficace si sviluppa in due fasi: prima la progettazione del percorso, poi l’installazione in quota. La prima stabilisce dove far passare l’andatoia e con quali soluzioni tecniche; la seconda la trasforma in una struttura concreta e pronta all’uso
Sopralluogo e valutazione del percorso
Il primo passo è il sopralluogo: i nostri tecnici valutano la copertura, individuano i punti calpestabili e quelli a rischio, analizzano gli accessi e tracciano il percorso più breve e sicuro. Ogni copertura è diversa per materiali, pendenze e ostacoli, perciò il tracciato va disegnato su misura, evitando soluzioni standard e tenendo conto della frequenza degli accessi e degli obblighi normativi. Solo dopo è possibile scegliere materiali, larghezza e fissaggio adatti.
Installazione in quota senza ponteggi
L’installazione è eseguita dai nostri acrobatman in quota, con tecniche rope access e senza ponteggi: così si interviene anche su coperture estese o difficili da raggiungere, senza allestimenti a terra. Gli elementi vengono ancorati alla struttura secondo il progetto, controllando passo dopo passo tenuta e allineamento. Al termine il sistema viene verificato e accompagnato dalla documentazione tecnica che ne attesta la corretta installazione e ne consente la tracciabilità.
Sistemi integrati
Andatoie integrate con parapetti, linee vita e sistemi anticaduta
Nella maggior parte dei casi l’andatoia da sola non basta a garantire la sicurezza completa di una copertura. Quando il percorso costeggia bordi non protetti, attraversa zone molto esposte o serve aree raggiungibili solo con spostamenti complessi, va integrata con altri dispositivi.
Le combinazioni più frequenti prevedono andatoie dotate di parapetti sui lati aperti, abbinate a linee vita orizzontali che proteggono i tratti più esposti, oppure a punti di ancoraggio in corrispondenza delle aree di lavoro. Così l’andatoia diventa parte di un sistema anticaduta coordinato, in cui protezione collettiva e protezione individuale lavorano insieme. In Haerêo progettiamo l’intero percorso come un unico sistema integrato, evitando ridondanze e garantendo la massima copertura del rischio. I sistemi di ancoraggio permanenti e le linee vita che integrano i percorsi sono installati da personale con certificazione DEKRA come Installatore Avanzato di sistemi di ancoraggio permanenti in copertura, secondo la norma UNI 11900:2023.
Perché scegliere Haerêo per la protezione cadute dall'alto
Realizziamo andatoie e passerelle di sicurezza da oltre vent’anni nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Parma su edifici residenziali, condomini, capannoni industriali e strutture complesse. Il nostro vantaggio rispetto alle imprese edili tradizionali è la tecnica di lavoro: i nostri acrobatman operano su corda, senza ponteggi, e questo ci permette di intervenire rapidamente, con costi contenuti e senza interrompere l’attività dell’edificio.
Affianchiamo il cliente in ogni fase, dal sopralluogo alla progettazione, fino alla verifica finale del percorso, e restiamo il riferimento anche per i controlli e gli interventi futuri sulla copertura. Che si tratti di una breve passerella su un tetto privato o di un sistema articolato su un grande capannone industriale, ogni intervento riceve la stessa attenzione e lo stesso standard di sicurezza.
Siamo inoltre associati AIESiL (Associazione Italiana Imprese Esperte in Sicurezza sul Lavoro e Ambiente), con attestazione di qualità ai sensi della Legge 4/2013 come consulenti e formatori per le attività previste dal D.Lgs. 81/08.
Hai un tetto da mettere in sicurezza?
Domande frequenti
Quanto tempo richiede l’installazione di un’andatoia su tetto?
Dipende dalla lunghezza del percorso e dal tipo di copertura: da una giornata per un tetto residenziale a più giorni per un capannone industriale. Lavorando in rope access, senza ponteggi, i tempi restano comunque ridotti.
Quali rischi si corrono senza un percorso sicuro sulla copertura?
Caduta dall’alto e sfondamento del manto sulle coperture fragili, oltre a scivolamenti e inciampi. Per il proprietario c’è anche il rischio di responsabilità civili e penali in caso di infortunio.
3. Le andatoie possono essere utilizzate anche da manutentori esterni all’azienda?
Sì, un’andatoia permanente e conforme mette in sicurezza ogni accesso futuro, comprese le ditte esterne. Basta fornire a chi opera la documentazione tecnica del sistema.
